
Nata a Rio De Janeiro nel quartiere di Nilopolis, famoso per le scuole di samba, eredita la grande passione verso la musica dal padre, che ascoltava i Beatles, Dionne Warwick e tanti altri artisti internazionali. Nel 1988 Rosalia De Souza arriva in Italia e frequenta i corsi della Scuola di Musica Popolare del Testaccio a Roma ed inizia a studiare, da interprete, tutti i grandi autori della tradizione musicale brasiliana dei '60 come Tom Jobim, Baden Powell, Joao Gilberto, Sergio Mendes, Edu Lobo, Vinicius de Moraes, Djavan, Caetano Veloso, Gilberto Gil, Chico Buarque, Milton Nascimento ed alcune nostre grandi dive di quell'epoca, come Mina ed Ornella Vanoni.
Nel '95 debutta come cantante del Quintetto X, una delle band più importanti della scena acid jazz del periodo. Il produttore artistico di "Novo Esquema De Bossa" è Nicola Conte, luogo del delitto il Fez di Bari, ed il jazz, soul, la musica afroamericana e brasiliana sono i linguaggi musicali sui quali si sviluppa questo prima esperienza discografica e prende forma l'immagine artistica di Rosalia De Souza, che ricorda così quell'epoca:
"Il disco con il Quintetto X è stato fatto con la spensieratezza che quel tempo si lasciava concedere. Avevamo voglia di fare musica insieme e abbiamo fatto un ottimo lavoro,che ha dato gioia e speranze a tutti. Per me è il disco che mi ha dato modo di capire quale risultato avrei potuto ottenere da interprete, ed il vero punto di partenza per esprimere la mia musica e la mia cultura, di cittadina non italiana, in Italia."
Il Quintetto X inizia ad andare in tour all'estero portando, con grande successo, il nostro paese sulla mappa della scena musicale alternativa, allora etichettata come acid jazz. Un'onda lunga che prosegue per molti anni, nonostante lo scioglimento della band, e che porta Rosalia ad esibirsi al Barbican Centre e al Jazz Cafè a Londra (nel 2000) e sul prestigioso palcoscenico del Montreux Jazz Festival, l'anno successivo.
E' il 2001, un anno che segna un ulteriore punto di svolta, che si concretizza con il debutto da solista di "Garota Moderna" un lavoro modellato ad arte per la sua voce e prodotto ancora da Nicola Conte, che perfeziona a livelli notevoli quel sottile gioco di specchi fra tradizione e modernità, usando un linguaggio modernissimo per una musica nata tanti decenni fa, e che viene etichettato dagli addetti ai lavori come Nu-Bossa. Nasce un trend, un trait-d'union unico tra i puristi della musica popolare brasiliana ed i giovani appassionati di nuove tendenze musicali, che riconoscono nell'uso misurato dell'elettronica una chiave di lettura innovativa della bossa nova, non trascurando la sua acustica, ed elegante, intimità.
"Garota Moderna era la sfida del momento. Erano stati pubblicati alcuni dischi di musica elettronica che hanno poi facilitato di molto le nostre scelte, mi riferisco a dischi di artisti come Bebel Gilberto,Cibelle,Dj Patife. Avevamo il mercato aperto per le sperimentazioni e con tutto il materiale disponibile di repertorio non ci abbiamo messo molto per capire che andava bene quel tipo di approccio. "Garota Moderna" è un disco in cui c'è tutto l'amore di Nicola per il Brasile ed il mio per l'Italia."
Nel 2003 arriva "Garota Diferente", disco che contiene le rivisitazioni di artisti e top dj's come il Trüby Trio, Zero dB, Buscemi e gli italiani Gianluca Petrella, Gerardo Frisina e The Dining Rooms. Un disco che conferma il momento d'oro dell'artista brasiliana, che riceve stima anche dai più importanti dj's della scena alternativa elettronica.
Nel 2005, Rosalia De Souza calca nuovamente le scene internazionali più prestigiose, come l'Olympia di Parigi, il World Festival a Madrid ed il Womad di Peter Gabriel, in scena a Las Palmas, nelle Gran Canarie. In Italia è scelta da Maurizio Giammarco come interprete vocale del Parco della Musica Jazz Orchestra, da lui diretta.
Il 2006 è l'anno della consacrazione, la Schema Records pubblica
"Brasil Precisa Balançar". La giovane interprete brasiliana ha raggiunto una grande maturità artistica. Per Rosalia si corona il sogno di una vita: registrare un disco nel suo paese d'origine, con musicisti brasiliani e sotto la supervisione di uno dei pesi massimi della bossa nova, il leggendario Roberto Menescal, che insieme a Joao Gilberto e Tom Jobim, è stato protagonista dello storico Festival della Bossa Nova alla Carnegie Hall di New York, nel lontano 1962. Tra gli altri ospiti di questo disco troviamo il grande Marcos Valle, che duetta con lei in "Que Bandeira" e Toco, un giovane cantautore di San Paolo, che dà un contributo importantissimo scrivendo musica e testi di altri quattro brani. Il risultato finale è un disco di musica popolare brasiliana in senso molto classico, dove gli strumenti usati, i timbri caldi e naturali e la concezione ritmico-armonica non sono poi così lontani dal mondo del jazz:
"Ho imparato tantissimo da Menescal, come era prevedibile, e sotto ogni profilo. Ho amato la sua tranquillità, l'umiltà nel parlare e darmi consigli, la tecnica che ha insegnato a me e ai musicisti per arrivare a quel suono preciso che lui voleva. Su di me ha fatto in modo che lavorassi molto sull'interpretazione, sulla profondità. A questo lavoro ha dato cuore ed anima. Brasil Precisa Balançar è l'anima brasileira più pura che c'è in me. L'ambito tradizionale mi ha dato un valore aggiunto, quello da interprete classica.
Dal 2006 ad oggi Rosalia De Souza ha viaggiato tantissimo, si è esibita in manifestazioni importanti ma anche in club piccoli, ha continuato a studiare, ha collaborato con tanti artisti. Tra i tanti citiamo Toco, all'anagrafe Tomas Di Cunto, per il suo album "Outro Lugar", per il quale ha duettato in "Bom Motivo"; con Stefania Di Pierro per il progetto "Italia Brasil Connection" e con il Quintetto X per alcuni concerti che hanno riunito la band dopo tanti anni. E poi ancora con i musicisti Alfonso Deidda, Aldo Vigorito e Ivo Parlati, con i fantastici e divertenti Montefiori Cocktail, con Giovanni Guaccero per il festival "Le nuove consonanze". Ha cantanto anche per la Disney, nel disco "Modal Jazz Loves Disney", dove si esibisce in una particolarissima versione del tema del cartone animato "La Sirenetta".
Il 2008 segna l'arrivo del terzo album solista: "D'Improvviso".
Fascino e magia, sensualità e misticismo, queste alcune sensazioni emanate da questo nuovo lavoro dell'artista brasiliana, che si è affidata alla produzione artistica di Luciano Cantone, co-fondatore della Schema e già produttore del pluripremiato "Handful Of Soul" di Mario Biondi:
"Credo che la singolarità di "D'Improvviso" sia espressa al meglio dal suo sound, perché l'esecuzione dei musicisti Italiani che hanno preso parte a questo progetto, ha dato frutto ad un contrasto unico, stilisticamente Europeo, ma riconducibile al Brasile. In questo processo di scambio creativo Rosalia ha parafrasato solo sé se stessa, con la consapevolezza di essere, finalmente, in possesso della chiave che apre la porta al vibrante suono della propria identità."
"D'improvviso" rievoca luoghi e sapori della musica brasiliana del passato ed in particolare dei 60', il cui repertorio nasconde più volti, che si esprimono nelle varie anime della vasta tradizione musicale di questo paese. Bossa Nova, afro, jazz, pop, un disco multiforme quindi, dietro al quale ritroviamo, strumentisti di valore come Fabrizio Bosso, Lorenzo Tucci, Pietro Ciancaglini e Luca Mannutza, impegnato quest'ultimo anche nella fase di arrangiamento del disco:
"Questo disco è nato con un estremo senso di misura tra un repertorio di scelte personali e strategiche dal punto di vista artistico. Ho studiato tanto ancora, perché avevo paura di non riuscire ad interpretare alcuni personaggi che mi erano stati sottoposti: Elis, Nara Leão, Leny Andrade come interpreti ed anche i testi di "Carolina Carol Bella" e Luíza Manequim" non mi sembravano affatto facili. Poi sono riuscita a raggiungere un equilibrio personale ed artistico e credo anche un buon risultato. "D'Improvviso" lo sento particolarmente vicino rispetto agli altri ma non perché sia il più importante ma perché è stato registrato di recente ed ovviamente lo percepisco maggiormente nel mio intimo. Se vogliamo notare alcune differenze, una di queste è che per la prima volta su un mio disco c'è un omaggio dichiarato all'Italia, una canzone cantata in Italiano, dalla sua versione originale in spagnolo "De repente", scritta tanti anni fa da Aldemaro Romero, un grande direttore d'orchestra recentemente scomparso, e che dà anche il titolo all'album."
I brani di questo nuovo album di Rosalia De Souza, finito di registrare nell'aprile di quest'anno, celebrano l'amore per la vita in tutte le sue forme. Tutto il lavoro è stato progettato attorno ad una variegata tessitura musicale che proviene dal jazz, come per esempio in"Ondina" che ricorda i grandi brani di Tom Jobim, maestro della contaminazione tra jazz e samba, e mantenendo comunque un fil rouge con la precedente scelta artistica di "Brasil Precisa Balancar". Rispecchiano anche quel sound tradizionale quattro tracce inedite che portano la firma di Toco: "Samba Longe", "Dias De Carnaval", "Bossa 50" ed "Amanha". Presenti anche altri riferimenti musicali, come il boogaloo, il sound latino più famoso nell'America dei '60, attorno al quale sono state costruite "Carolina Carol Bela", il primo esplosivo singolo dell'album, portato al successo da Jorge Ben, e "Luiza Manequim", che ci dà un'interessante visione rhythm'n'blues del samba e che esprimerà al meglio la sua essenza nei club di tutto il mondo. Di chiara matrice afro-jazz sono invece "Amanha", un altro brano che porta la firma di Toco, "Banzo", firmato dai fratelli Marcos e Paulo Sergio Valle, e "Candomblè", scritta da Antonio Paulo, Danilo Caymmi and Edmundo Souto. Inoltre è presente anche un omaggio a tutta quella serie di band brasiliane dei '60 che si esprimevano con formazioni in trio ed in quartetto, con un sound acustico ma molto energico, come i Tamba Trio o il Bossa Tres. A loro è dedicata "Sambinha", così come "O Cantador" , scritta da Dorival Caymmi e Nelson Motta, ci dà grande testimonianza della maturità tecnica raggiunta dalla De Souza:
"Le tracce dei miei dischi come sempre parlano di amori, belle donne e vita quotidiana. Tutta la musica sudamericana non perde mai la mania di parlare del senso comune dei sentimenti (come esempio D'Improvviso che arriva dal Venezuela). E persino in una canzone di protesta come "Opinião" non è visibile neanche un minimo scorcio di aggressività. In quelle di Tomas Di Cunto invece si vede chiaramente la ricerca di un'aurea bohèmienne. Ma la cosa secondo me più interessante è che in questo disco c'è anche un'italianità indiscutibile. Abbiamo sempre trovato nella canzone italiana e in quella brasiliana degli anni ‘60 un linguaggio comune, come la ricerca della felicità intrinseca nella nostalgia, che noi chiamiamo saudade; la bella vita anche nelle difficoltà,un aspetto bohèmienne tanto proposto nel cinema dell'epoca. Anche e soprattutto in Italia ed esportato poi in tutto il mondo.
"D'Improvviso", il nuovo album che la Schema Records pubblicherà tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009, conferma lo status di Rosalia De Souza come miglior cantante ed interprete della musica brasiliana che abbiamo nel nostro paese.
Line up concerto:
Rosalia De Souza_ voce
Robero Taufic_chitarra
Roberto Rossi_batteria e percussioni
Eduardo Hebling_contrabbasso
Alfonso Deidda_piano
Giancarlo Maurino_sax
Antonello Sorrentino_tromba
SET-UP: 7 elementi
TRAVELLING CREW: 8/9 elementi