
Insieme a Max Bottini, Filippo Clary ha dato vita al progetto Gabin che tutti ricorderanno per il grande successo Doo Uap, Doo Uap, Doo Uap, contenuto nel primo album, a cui è seguito nel 2004 il secondo "Mr Freedom".
Il suo dj set non può che riflettere il concetto alla base del progetto Gabin: una totale libertà creativa con l'ambizione di rompere ancora una volta le barriere di genere per consegnarsi interamente alle più diverse contaminazioni.
Nel sintetizzare in poche parole il tentativo musicale dei Gabin il sostantivo che più volte ritorna è "emozione".
Nato dall'incontro tra un dj storico della capitale, Filippo Clary, e un bassista jazz di fama internazionale, Max Bottini, il progetto Gabin nasce in quella ormai sterminata scena contemporanea che va sotto il nome di Chill Out-Lounge, per poi evolversi in ambiti musicali sempre più svincolati da generi e definizioni, talvolta fuorvianti. Una libertà creativa che scaturisce anche dalle molteplici esperienze accumulate nel corso di anni spesi a cogliere gli umori del dance-floor e a confrontarsi con artisti del calibro di John Scofield, Billy Cobham e Dee Dee Bridgewater, con i quali Max Bottini ha avuto il privilegio di suonare. Dopo due anni dal primo, esce nel 2004 il secondo attesissimo album "Mr Freedom", che conferma i Gabin come una realtà più che mai eclettica dell'attuale panorama musicale, capace di rendere un tributo a stili differenti con grande personalità.
Tra il 2005 ed il 2006, dopo una serie di concerti in Italia e all'estero, il duo romano è rientrato in studio richiestissimo per remix e collaborazioni, tra cui spiccano il brano Nudity scritto per il primo album solista di Pat Appleton, voce dei De-Phazz, ed il remix del pezzo di Julian Yabre Swimming Placet.
Attualmente Filippo è al lavoro sul prossimo album....